Home » Apicoltura » Polline

Polline

Il polline è l’elemento fecondatore dei fiori. È contenuto negli stami dei fiori ed è composto da granuli piccolissimi. In base al fiore di provenienza presenta colore variabile: giallo, verde, rosa, bianco, rosso, marrone. Il polline è raccolto dalle api bottinatrici che, passando di fiore in fiore, favoriscono l’impollinazione. I granuli vengono poi impastati con la pappa reale, il nettare e la saliva delle api, che lo raccolgono con le loro zampe posteriori – munite di un apposito appiglio – e lo portano nell’alveare. Il polline e l’unico alimento proteico delle api. Nell’alveare ha un ruolo fondamentale per la nutrizione delle larve delle api, che possono così svilupparsi completamente per la metamorfosi.

Gli apicoltori raccolgono il polline giornalmente tramite apposite poste all’ingresso delle arnie e lo conservano essiccandolo o mantenendolo nei congelatori. Secondo vari ricercatori, il polline è un alimento completo e prezioso anche per l’uomo, a ogni età, poiché contiene molti valori energetici, nutritivi e terapeutici. Rientra nei superalimenti o biofarmaci e il suo consumo è in continua crescita.

Il polline si mangia in granuli o sciolto in bevande tiepide, oppure mescolato a miele, marmellata e burro.

Il polline è un concentrato di proteine in media circa il 30%, contiene elevate quantità di amminoacidi liberi ben 20 dei 22 amminoacidi esistenti nelle proteine alimentari e, per quanto riguarda l’interesse dell’uomo per questa sostanza, è stato calcolato che 100 gr. di polline contengono tanti amminoacidi quanto 500 gr. di carne bovina o 7 uova, e che di conseguenza 30 gr. di polline (2 cucchiai rasi) sono sufficienti a coprire il fabbisogno proteico giornaliero di un adulto. Contiene quasi tutte le vitamine necessarie al nostro organismo particolarmente del gruppo B, vitamina A, PP, C, H, E, enzimi, sali minerali e oligoelementi. Può essere consumato prima ho dopo i pasti,  dopo i pasti  favorisce la digestione, se assunto al mattino ha un’azione sedentaria, diuretica, e regolatrice dell’intestino, anche e un ottimo integratore energetico ecc..

La sua composizione è la seguente: proteine, vitamine (provitamina A; B1, B2, B3, B4, B5, B6; C; E.), zuccheri, 21 dei 23 aminoacidi noti, grassi, carboidrati, enzimi, coenzimi, ormoni di crescita e sali minerali. Contiene, inoltre, molte sostanze importanti: potassio, ferro, manganese, sodio, fosforo, cloro, zolfo, nichel, magnesio, argento, zinco, iridio, cobalto, titanio, stronzio, rutina e sostanze affini che aumentano la resistenza dei vasi capillari.

Ecco alcune delle principali proprietà terapeutiche del polline:

AZIONE SULLA FUNZIONE INTESTINALE: è un’azione polivalente che si manifesta sia con rapido arresto delle forme diarroiche, anche se gravi e resistenti ai trattamenti con antibiotici, sia con un netto miglioramento delle più tenaci stitichezze.

AZIONE EUTROFIZZANTE: particolarmente evidente negli anziani, nei convalescenti e, in genere, nelle persone deperite, quest’azione consiste in un rapido recupero del peso e delle forze, in un miglioramento dell’appetito, in un aumento del dinamismo, dell’intraprendenza, della resistenza alla fatica.

AZIONE ANTIANEMICA: tale azione, particolarmente evidente nei bambini, si manifesta con un aumento del numero dei globuli rossi e del tasso d’emoglobina, e con un netto miglioramento dei sintomi generali (pallore, appetito ecc.) I risultati ottenuti con il POLLINE sono comparabili a quelli ottenuti con i migliori estratti di fegato.

AZIONE EUFORIZZANTE, ANTIDEPRESSIVA, ANTINEURASTENICA: tutti i soggetti a cui sia stato somministrato il POLLINE hanno mostrato un notevole miglioramento d’umore, una forte sensazione di benessere fisico, la scomparsa di sintomi di depressione psichica.

AZIONE ANTI ANORESSICA: la mancanza d’appetito, occasionale o patologica, è efficacemente combattuta dal POLLINE, tale azione si manifesta già dopo qualche giorno d’uso ed è legata ad una stimolazione generale del metabolismo.

AZIONE SUL LAVORO INTELLETTUALE: è stato provato, con appositi test eseguiti da diverse equipe universitarie, che sotto l’azione del POLLINE, vi è un netto miglioramento del rendimento intellettuale, maggior reattività, miglior chiarezza d’idee, maggior resistenza allo sforzo psichico.

AZIONE CONTRO L’IPERTROFIA PROSTATICA: la somministrazione di POLLINE fa cessare completamente i sintomi dell’ipertrofia prostatica grazie ai numerosi ormoni sessuali presenti nel polline che aumentano, tra l’altro, anche “l’appetito sessuale”.

In aggiunta alle proprietà alimentari e terapeutiche accennate, il polline trova anche applicazione in campo farmaceutico, dove viene incorporato nelle creme destinate alle pelli che necessitano di un apporto vitaminico necessario.

Come si utilizza

La dose giornaliera consigliata da noi è di un cucchiaino o due da caffè (la dose e di circa 7,5g., 15g.) se la dose assunta e più elevata, i benefici delle volte (non sempre) cambiano avendo degli effetti indesiderati, il suo alto contenuto di sostanze azotate e d’aminoacidi essenziali ne fanno un alimento principe per le persone deboli e inappetenti perciò è consigliabile ai bambini in crescita e a coloro che si trovano in uno stato di depressione, un’altra caratteristica e l’altissimo contenuto di sali minerali, soprattutto rame e ferro che intervengono nella prevenzione della cura delle anemie e di tutte le carenze di sali, soprattutto vitamine come B, K, C, che sono presenti in quantità notevoli e gli enzimi sono parecchi, contiene anche ormoni, grassi, acidi, e biostimoline (sono sostanze favorenti alla crescita), e ci sono altri componenti che necessita il nostro organismo.

L’assunzione regolare del polline, similmente ai fermenti naturali, regolarizza le funzioni intestinali e favorisce la ripresa da svariate affezioni enteriche, per la presenza di rutina, particolarmente abbondante in alcuni tipi di polline, esercita una funzione protettiva sulla fragilità capillare.

Infine e stata spesso segnalata da più autori una funzione favorevole all’attività prostatica.

La conservazione del polline  essiccato è al riparo dalla luce e dall’umidità.

Il Polline può essere consumato puro in granuli, oppure macinato in polvere. A volte il suo gusto può non risultare molto appetibile, per cui si consiglia di consumarlo spalmato sul pane con un poco di miele. Si può diluire in yogurt o latte per facilitarne l’assunzione, o semplicemente versarlo in un poco d’acqua.

Il modo migliore per consumarlo è a digiuno nella misura di 1 cucchiaio da caffè per bambini, 1 cucchiaio da minestra per adulti. Dopo 2 settimane si può passare a 2 dosi giornaliere una la mattina e 1 a mezzogiorno prima del pasto, continuando sino a ottenere i benefici ricercati o comunque almeno per un mese. Quindi si può interrompere la cura, senza dimenticare però di ripeterla un paio di volte l’anno.